Archivi categoria: Sicurezza D.Lgs. 81/08

Proroga dell’adeguamento antincendio degli alberghi (art. 4 comma 2)

Slitta dal 31 dicembre 2014 al 31 ottobre 2015 il termine per completare l’adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi delle strutture ricettive turistico-alberghiere. Le strutture con oltre venticinque posti avranno più tempo per attuare le misure di prevenzione e protezione previste dalla legge. La proroga è riservata ai titolari di attività ammesse al piano straordinario biennale di adeguamento antincendio, approvato con il DM 16 marzo 2012 e riservato alle strutture ricettive turistico – alberghiere con oltre venticinque posti letto esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell’interno del 9 aprile 1994. La proroga è stata ampliata nel corso dell’iter parlamentare, il decreto legge, infatti, aveva fatto slittare il termine di adeguamento al 30 aprile 2015.

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OT24 – RIDUZIONE DEL TASSO MEDIO DI TARIFFA "SCONTO INAIL" 2015

OT24 – RIDUZIONE DEL TASSO MEDIO DI TARIFFA "SCONTO INAIL” 2015 PER LE AZIENDE IN CASO DI INTERVENTI PER LA SICUREZZA

Il prossimo 28 febbraio 2015 rappresenta  la scadenza per la presentazione della domanda di riduzione del tasso medio di tariffa da presentare alla competente sede INAIL, pena la sua decadenza. Il provvedimento motivato di accoglimento o di rigetto, dell’istanza per il riconoscimento dell’incentivo d’ora in poi verrà comunicato al datore di lavoro tramite PEC e non più tramite raccomanda, entro 120 giorni dalla data della domanda.

La riduzione ottenibile è articolata secondo lo schema seguente, in funzione del numero di lavoratori-anno. La tabella è aggiornata con le nuove aliquote emanate a seguito della richiesta dell’INAIL al Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

temp

 

Si ricorda che la riduzione è concessa solo dopo l’accertamento dei requisiti di regolarità contributiva.

Novità 2015

Il nuovo modello di domanda, rispetto alla versione precedente ,  riporta alcune novità, principalmente in riferimento alla prevenzione di rischi specifici  (disturbi muscolo scheletrici,protezione delle vie respiratorie,ecc).

Anche per l’anno 2015 l’accoglimento  della domanda  per la riduzione del tasso medio di tariffa comporterà il  raggiungimento di un  punteggio pari almeno a 100. Tuttavia l’accesso allo sconto sarà maggiormente restrittivo in quanto determinato da tutti quegli interventi migliorativi tecnici, organizzativi e formativi eccedenti la normale applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs.81/08).

Questo approccio conferma la linea adottata negli anni precedenti, premiando soprattutto  quelle aziende che hanno implementato un Sistema di Gestione Salute e Sicurezza sul Lavoro ( norma OHSAS 18001:2008, linee guida S.G.S.L. emanate dall’INAIL).

Ad oggi INAIL non ha ancora emanato le linee guida per la compilazione del Modello OT 24 -  2015.

Vi terremo aggiornati in merito alle precisazioni che fornirà l’Ente a seguito della prossima  pubblicazione delle linee guida e degli incontri informativi che si terranno entro fine anno.

 

GA

VERIFICHE PERIODICHE ATTREZZATURE DI LAVORO

Decreto Dirigenziale del 29 settembre 2014

Con il Decreto Dirigenziale del 29 settembre 2014 è stato pubblicato il nono elenco, di cui al punto 3.7 dell’Allegato III del Decreto 11 aprile 2011, dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’articolo 71, comma 11, del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 come modificato e integrato dal Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106.

Il suddetto elenco sostituisce integralmente il precedente elenco allegato al Decreto Dirigenziale del 27 maggio 2014.

 

FONTE: lavoro.gov.it

CR

Modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza (POS), del piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) e del fascicolo dell’opera (FO) nonché del piano di sicurezza sostitutivo (PSS)

Decreto interministeriale del 9 settembre 2014 – GU n.212 del 12 settembre 2014 – POS e PSC

Con decreto interministeriale, ex articolo 104-bis del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 ed ex articolo 131, comma 2-bis del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono stati individuati i modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza, del piano di sicurezza e di coordinamento e del fascicolo dell’opera nonché del piano di sicurezza sostitutivo.

Presentato il nuovo testo unico delle norme di prevenzione incendi

Il Ministro dell’Interno Angelino Alfano ha presentato il prosieguo di un progetto iniziato con il DPR 151/2011 che ha trasferito parte dei controlli antincendio, ex ante, dai Vigili del Fuoco ai professionisti esperti di antincendio, consentendo di impiegare più efficacemente le risorse nelle verifiche, ex post, successive all’avvio dell’esercizio.Ilprogetto prevede la semplificazione del corpo normativo relativo all’antincendio, messo a punto dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ed è finalizzato allo snellimento delle norme e delle procedure antincendio.

Il processo di semplificazione prosegue con l’ammodernamento dei principi regolatori, mediante un nuovo approccio metodologico, più aderente al progresso tecnologico, che supera l’articolata e complessa stratificazione di norme, ed arriva ad un unico testo organico e sistematico utile a regolamentare tutte le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco.

18 marzo 2014: entrano in vigore i nuovi requisiti per i formatori della sicurezza

Entreranno in vigore il prossimo 18 marzo 2014 i nuovi criteri di qualificazione dei formatori della sicurezza sul lavoro, secondo quanto stabilito dal decreto interministeriale del 6 Marzo 2013 del Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro, pubblicato sulla G.U. n. 65 del 18 Marzo 2013.

Il decreto descrive nel dettaglio i requisiti fondamentali in grado di assicurare il livello minimo richiesto per la figura del formatore-docente, allo scopo di garantire la presenza contestuale di conoscenza, esperienza e capacità didattica, ovvero le tre caratteristiche fondamentali che il formatore deve possedere.

La nuova normativa riguarda tutti i formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro che svolgono, corsi regolati dagli accordi del 21 dicembre 2011 (artt. 37 del Testo Unico Sicurezza).

Prerequisiti e criteri

Il formatore dovrà essere in possesso di un prerequisito di base, diploma di scuola secondaria di secondo grado e, uno tra i sei criteri indicati nel decreto, che prendono in considerazione l’istruzione, la formazione e l’esperienza nell’attività formativa alla sicurezza sul lavoro in tre aree tematiche (la qualificazione si acquisisce con riferimento alla specifica area tematica):

– area normativa/giuridica/organizzativa;

– area relativa ai rischi tecnico/igienico-sanitari;

– area pertinente l’ambito relazioni/comunicazione.

Il primo criterio prevede, come sufficiente alla qualificazione, oltre al prerequisito, la precedente esperienza come docente esterno per almeno 90 ore negli ultimi 3 anni nell’area tematica oggetto della docenza.

Il secondo criterio prevede il possesso di una laurea coerente con le materie oggetto della docenza, ovvero corsi post laurea nel campo SSL più una delle seguenti specifiche:

– percorso formativo in didattica, con esame finale, della durata minima di 24 ore (es. corso formatori);

– abilitazione all’insegnamento;

– conseguimento (presso Università od Organismi accreditati) di un diploma triennale in Scienza della Comunicazione o di un Master in Comunicazione;

– docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza;

– docente, per almeno 40 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia;

– affiancamento a docente, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia.

Il terzo criterio prevede il possesso di un attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a corso/i di formazione della durata di almeno 64 ore in materia di salute e sicurezza sul lavoro (organizzato/i dai soggetti di cui all’articolo 32, comma 4, del Decreto Legislativo n. 81/2008 e s.m.i.).

Inoltre, sono richiesti almeno 12 mesi di esperienza lavorativa o professionale coerente con l’area tematica oggetto della docenza, più una delle seguenti specifiche:

– percorso formativo in didattica, con esame finale, della durata minima di 24 ore (es. corso formatori);

– abilitazione all’insegnamento;

– conseguimento (presso Università od Organismi accreditati) di un diploma triennale in Scienza della Comunicazione o di un Master in Comunicazione;

– docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza;

– docente, per almeno 40 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia;

– affiancamento a docente, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia.

Il quarto criterio prevede il possesso di un attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a corso/i di formazione della durata di almeno 40 ore in materia di salute e sicurezza sul lavoro (organizzato/i dai soggetti di cui all’articolo 32, comma 4, del Decreto Legislativo n. 81/2008 e s.m.i.).

Inoltre, si richiedono almeno 18 mesi di esperienza lavorativa o professionale coerente con l’area tematica oggetto della docenza, più una delle seguenti specifiche:

– percorso formativo in didattica, con esame finale, della durata minima di 24 ore (es. corso formatori);

– abilitazione all’insegnamento;

– conseguimento (presso Università od Organismi accreditati) di un diploma triennale in Scienza della Comunicazione o di un Master in Comunicazione;

– docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza;

– docente, per almeno 40 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia;

– affiancamento a docente, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia.

Il quinto criterio indica indica un’esperienza lavorativa o prefessionale almeno triennale nel campo della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, coerente con l’area tematica oggetto della docenza, più una delle seguenti specifiche:

– percorso formativo in didattica, con esame finale, della durata minima di 24 ore (es. corso formatori);

– abilitazione all’insegnamento;

– conseguimento (presso Università od Organismi accreditati) di un diploma triennale in Scienza della Comunicazione o di un Master in Comunicazione;

– docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza;

– docente, per almeno 40 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia;

– affiancamento a docente, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia.

Il sesto criterio indica un’esperienza di almeno sei mesi nel ruolo di RSPP o di dodici mesi nel ruolo di ASPP (tali figure possono effettuare docenze nell’ambito del macro-settore ATECO di riferimento), più una delle seguenti specifiche:

– percorso formativo in didattica, con esame finale, della durata minima di 24 ore (es. corso formatori);

– abilitazione all’insegnamento;

– conseguimento (presso Università od Organismi accreditati) di un diploma triennale in Scienza della Comunicazione o di un Master in Comunicazione;

– docente, per almeno 32 ore negli ultimi 3 anni, in materia di salute e sicurezza;

– docente, per almeno 40 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia;

– affiancamento a docente, per almeno 48 ore negli ultimi 3 anni, in qualunque materia. 

I formatori che non siano in possesso del prerequisito possono svolgere ugualmente la propria attività, ma solo se sono in grado di dimostrare che alla data di pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale, possedevano almeno uno dei criteri previsti e, e senza dimenticare l’adesione all’obbligo aggiornamento triennale introdotto dal decreto.

La fase transitoria durerà 2 anni.

Per un periodo di due anni dall’entrata in vigore del decreto, i datori di lavoro potranno svolgere attività formativa per i propri lavoratori se in possesso dei requisiti di svolgimento diretto dei compiti del servizio di prevenzione e protezione, regolamentati dall’articolo 34 del Testo unico, e nel rispetto delle condizioni stabilite dall’accordo del 21 dicembre 2011.

Al termine della fase transitoria, però, il datore di lavoro che voglia svolgere direttamente l’attività formativa dovrà essere in possesso di uno dei criteri elencati nel documento normativo.

GA

DURC Novità settembre 2013

ROMA – Pubblicata il 20 settembre da Inail, Direzione centrale rischi – Ufficio entrate, una nota di istruzioni normative/operative con oggetto Durc Art. 31 DL 69/2013 convertito nella legge 98/2013. Primi adeguamenti effettuati con il rilascio della versione 4.0.1.28 dell’applicativo Sportello unico previdenziale.

 

E’ possibile scaricare la nota al seguente link del sito Inail: http://www.inail.it/internet_web/wcm/idc/groups/internet/documents/istruzioneoperativaallegato/ucm_098903.pdf