Archivi categoria: Ambiente D.Lgs. 152/06

Attività autorizzate in Ordinaria secondo l’art. 269 del D.Lgs. 152/06 – SCADENZE

TRACCIABILITA’ RIFIUTI – REGISTRO ELETTRONICO NAZIONALE

Chiusa la questione Sistri, ora arriva il “Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti”.

Sono tenuti ad iscriversi, entro il termine individuato con il decreto di cui al comma 3-bis, gli enti e le imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti, i produttori di rifiuti pericolosi e gli enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che operano in qualità di commercianti ed intermediari di rifiuti pericolosi, i Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti, nonché, con riferimento ai ri­fiuti non pericolosi, i soggetti di cui all’articolo 189, comma 3, del de­ creto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. 3-bis.

Il nuovo sistema sembra non contemplare le esenzioni dell’obbligo.

I termini entro cui iscriversi verranno indicati dal Ministero dell’Ambiente.

Ovviamente l’iscrizione al Registro elettronico nazionale comporta il versamento di un diritto di segreteria e di un contributo annuale, al fine di assicurare l’integrale copertura dei costi di funzionamento del sistema.

Molto bene.

GA

Annunci

EMISSIONI IN ATMOSFERA: nuova DGR sulle attività in deroga

La nuova disciplina delle attività “in deroga” nuova D.G.R. 983/2018

La Regione Lombardia ha Pubblicato due Delibere di Giunta relative alle emissioni in atmosfera ai sensi dell’articolo 272 del D.L.gs 152/06.

Con la D.G.R. n° 983 del 11.12.2018 è stata revisionata la disciplina delle attività cosiddette “in deroga” (ex attività a ridotto inquinamento atmosferico).

Tale modifica si è resa necessaria per i disposti contenuti nel D.L.gs 187/2017 relativi all’articolo 272 commi. 2 e 3 del D.L.gs 152/2006 e, successive modifiche ed integrazioni e dalla entrata in vigore del D.P.R. 59/2013 “Regolamento AUA” Regolamento che istituisce l’Autorizzazione Unica Ambientale.

La nuova delibera individua l’elenco delle attività soggette a tele regime autorizzativo “semplificato” ( elenco di cui all’allegato 1 della D.G.R. ).

L’allegato 2 invece, contiene i criteri e le procedure per l’adesione all’autorizzazione generale. Inoltre, specifica le modalità di trasmissione delle domanda di adesione, di modifica e di comunicazione amministrativa.

Le prescrizioni specifiche di tipo tecnico-gestionali, compresi i valori limite alle emissioni, continuano ad essere definiti all’interno degli allegati tecnici settoriali approvati (o in fase di approvazione) per tutte le tipologie di attività individuate dalla delibera (D.D.S 532/2009 e successivi).

La D.G.R. 983/2018, anche a seguito dell’entrata in vigore del D.L.gs 183/2017 e dal DPR 59/2013, ha apportato rilevanti novità alla disciplina delle attività in deroga, come riepilogato in seguito:

  1. Aumento del numero delle attività in deroga. Sono state introdotte nuove attività:
    1. Medi impianti di combustione industriali;
    2. Lavorazione materiali lapidei;
    3. Taglio laser su superfici diverse da carta e tessuti;
    4. Attività di nobilitazione filati, tessuti o prodotti tessili in generale;
    5. Lavorazione del vetro;
  2. è stata incrementata la soglia di alcune attività esistenti (es. pressofusioni con utilizzo di metalli e leghe da 35 a 110 ton/anno)
  3. Possibilità di aderire all’autorizzazione, per specifiche attività esplicitamente individuate, anche nel caso di stabilimenti già autorizzati “in via ordinaria”;
  4. Estensione della durata della autorizzazione a 15 anni dalla data di adesione; tale durata si applica “retroattivamente” anche alle attività autorizzate ai sensi della D.G.R. 8832/2008;
  5. Modifica delle condizioni di esclusione dalla possibilità di avvalersi del regime delle autorizzazioni in deroga in caso di utilizzo di miscele o sostanze “classificate”;
  6. Caricamento dei dati di autocontrollo sull’applicativo AIDA 2.0 gestito da ARPA Lombardia: per il 2019 in via sperimentale;
  7. Trasmissione della domanda di adesione in modalità telematica al SUAP, utilizzando la piattaforma messa a disposizione dallo Sportello.

 

GA

Emissioni scarsamente rilevanti

A seguito delle modifiche apportate dal D.lgs 183/2017, Regione Lombardia ha aggiornato la disciplina delle attività di cui all’art. 272 c.1 del D.lgs 152/2006 (cosiddette “scarsamente rilevanti”) con la dgr n. 982 del 11 dicembre 2018.

Considerato che tali attività non sono soggette ad autorizzazione alle emissioni in atmosfera, le principali novità introdotte riguardano:

  • L’aggiornamento dell’elenco delle attività scarsamente rilevanti;
  • L’assoggettamento al regime delle “scarsamente rilevanti” delle attività anche in caso di utilizzo di sostanza “classificate”;
  • L’eliminazione dell’obbligo di comunicazione di “avvio dell’attività” previsto dall’art. 272 c.1.

Alla luce delle nuove disposizioni (che superano pertanto quelle previste dalla dgr 6631/2001 e successive circolari integrative), dunque, i Gestori di stabilimenti in cui sono presenti esclusivamente impianti e attività “scarsamente rilevanti” non sono più tenuti ad effettuare la comunicazione di avvio dell’attività ai sensi dell’art. 272 c.1; nel caso di stabilimento soggetto ad autorizzazione in «via ordinaria» ai sensi dell’art. 269 (e quindi in regime di AUA) oppure ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) la presenza di eventuali attività scarsamente rilevanti deve essere richiamata nella relazione tecnica allegata alla istanza autorizzativa, fermo restando che le attività di cui all’art. 272 c. 1 sono escluse dall’autorizzazione.

 

Fonte: Regione Lombardia

RIFIUTI: CARATTERISTICA HP14 "Ecotossico"

Regolamento 8 Giugno 2017 n. 2017/997/UE

 

In Gazzetta ufficiale europea del 14/06/2017 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2017/997 del Consiglio dell’8 giugno 2017 che modifica l’allegato III della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la caratteristica di pericolo HP 14 «Ecotossico».

Il regolamento entra in vigore il 4 Luglio ma la sua applicazione prevede un anno di tempo per permettere alle aziende di adattarsi ai nuovi requisiti.

ALBO GESTORI AMBIENTALI – RESPONSABILE TECNICO

Il Comitato Nazionale dell’Albo ha emanato i nuovi requisiti del Responsabile Tecnico definendo le nuove modalità d’esame a cui lo stesso dovrà sottoporsi.

Le nuove disposizioni sono riportate nella deliberazione 30 maggio 2017 prot. n. 06/Albo/Cn che entrerà in vigore il 16 ottobre 2017; transitoriamente i responsabili tecnici già esistenti a tale data potranno continuare a svolgere la propria attività fino al 16 ottobre 2022.

La parallela deliberazione 30 maggio 2017 prot. n. 07/Albo/Cn, definisce le sedi, le date e le modalità di svolgimento degli esami.

ACUSTICA AMBIENTALE E LA FIGURA DEL TECNICO COMPETENTE

Nella Gazzetta Ufficiale n.79 del 4 aprile 2017 si trovano due nuovi decreti legislativi in materia di acustica ambientale.

Entrambi i decreti saranno in vigore dal 19 aprile 2017 e porteranno alle seguenti novità:

Il DLgs 41/2017: modifiche ad alcuni articoli del DLgs 4-9-2002 n° 262 relativamente ai valori di emissione acustica delle macchine destinate a funzionare all’aperto

Il DLgs 42/2017:

  • Modifica alcuni articoli del DLgs 19-8-2005 n° 194, riguardante mappe acustiche, piani di azione e informazione al pubblico in merito al rumore ambientale
  • Istituisce una commissione per la tutela dall’inquinamento acustico presso il ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
  • Reca modifiche alla Legge 447/1995 (Legge Quadro sull’inquinamento acustico)
  • Stabilisce nuovi criteri per l’esercizio della professione di Tecnico Competente in Acustica

SOTTOPRODOTTI da oggi 02/03/2017 in vigore il nuovo Decreto

Oggi entra in vigore il Decreto 13 ottobre 2016 n. 264, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 febbraio 2017 al n. 38.

Il Decreto prevede:

– Iscrizione in appositi elenchi delle Camere di commercio;
– Tracciamento fino all’utilizzo finale dei residui prodotti;
– Tenuta di apposita documentazione che dimostri il rispetto delle prescrizioni del Codice ambientale sui sottoprodotti.

Queste, in sintesi le regole che permetteranno alle Imprese di dimostrare con maggiore agilità davanti alle Istituzioni la legittima gestione in deroga al regime dei rifiuti dei residui di produzione.

Il nuovo regolamento richiama l’articolo 184-bis, comma 1, del dlgs 152/2006 in base al quale non costituiscono rifiuti ma «sottoprodotti» le sostanze e gli oggetti che rispettano quattro precise condizioni:
a) sono originate da processi di produzione di cui costituiscono parte integrante ma il cui scopo primario non è la loro generazione;
b) deve essere certo che saranno utilizzati nello stesso o in successivo processo di produzione o di utilizzazione da parte del produttore o di terzi:
c) possono essere utilizzati direttamente senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla «normale pratica industriale»;
d) l’ulteriore utilizzo è legale, ossia le sostanze e gli oggetti soddisfano i relativi requisiti di prodotto e non sono dannosi per ambiente e salute.

 

GA