etikambientale.it

Analisi e Consulenze Ambientali

Archivi Categorie: Ambiente D.Lgs. 152/06

RIFIUTI: CARATTERISTICA HP14 "Ecotossico"

Regolamento 8 Giugno 2017 n. 2017/997/UE

 

In Gazzetta ufficiale europea del 14/06/2017 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2017/997 del Consiglio dell’8 giugno 2017 che modifica l’allegato III della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la caratteristica di pericolo HP 14 «Ecotossico».

Il regolamento entra in vigore il 4 Luglio ma la sua applicazione prevede un anno di tempo per permettere alle aziende di adattarsi ai nuovi requisiti.

Annunci

ALBO GESTORI AMBIENTALI – RESPONSABILE TECNICO

Il Comitato Nazionale dell’Albo ha emanato i nuovi requisiti del Responsabile Tecnico definendo le nuove modalità d’esame a cui lo stesso dovrà sottoporsi.

Le nuove disposizioni sono riportate nella deliberazione 30 maggio 2017 prot. n. 06/Albo/Cn che entrerà in vigore il 16 ottobre 2017; transitoriamente i responsabili tecnici già esistenti a tale data potranno continuare a svolgere la propria attività fino al 16 ottobre 2022.

La parallela deliberazione 30 maggio 2017 prot. n. 07/Albo/Cn, definisce le sedi, le date e le modalità di svolgimento degli esami.

ACUSTICA AMBIENTALE E LA FIGURA DEL TECNICO COMPETENTE

Nella Gazzetta Ufficiale n.79 del 4 aprile 2017 si trovano due nuovi decreti legislativi in materia di acustica ambientale.

Entrambi i decreti saranno in vigore dal 19 aprile 2017 e porteranno alle seguenti novità:

Il DLgs 41/2017: modifiche ad alcuni articoli del DLgs 4-9-2002 n° 262 relativamente ai valori di emissione acustica delle macchine destinate a funzionare all’aperto

Il DLgs 42/2017:

  • Modifica alcuni articoli del DLgs 19-8-2005 n° 194, riguardante mappe acustiche, piani di azione e informazione al pubblico in merito al rumore ambientale
  • Istituisce una commissione per la tutela dall’inquinamento acustico presso il ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
  • Reca modifiche alla Legge 447/1995 (Legge Quadro sull’inquinamento acustico)
  • Stabilisce nuovi criteri per l’esercizio della professione di Tecnico Competente in Acustica

SOTTOPRODOTTI da oggi 02/03/2017 in vigore il nuovo Decreto

Oggi entra in vigore il Decreto 13 ottobre 2016 n. 264, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 febbraio 2017 al n. 38.

Il Decreto prevede:

– Iscrizione in appositi elenchi delle Camere di commercio;
– Tracciamento fino all’utilizzo finale dei residui prodotti;
– Tenuta di apposita documentazione che dimostri il rispetto delle prescrizioni del Codice ambientale sui sottoprodotti.

Queste, in sintesi le regole che permetteranno alle Imprese di dimostrare con maggiore agilità davanti alle Istituzioni la legittima gestione in deroga al regime dei rifiuti dei residui di produzione.

Il nuovo regolamento richiama l’articolo 184-bis, comma 1, del dlgs 152/2006 in base al quale non costituiscono rifiuti ma «sottoprodotti» le sostanze e gli oggetti che rispettano quattro precise condizioni:
a) sono originate da processi di produzione di cui costituiscono parte integrante ma il cui scopo primario non è la loro generazione;
b) deve essere certo che saranno utilizzati nello stesso o in successivo processo di produzione o di utilizzazione da parte del produttore o di terzi:
c) possono essere utilizzati direttamente senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla «normale pratica industriale»;
d) l’ulteriore utilizzo è legale, ossia le sostanze e gli oggetti soddisfano i relativi requisiti di prodotto e non sono dannosi per ambiente e salute.

 

GA

 

FORMALDEIDE: Sicurezza & Ambiente

La nuova classificazione come cancerogeno ha prodotto le seguenti conseguenze:
– la modifica delle modalità di valutazione dei rischi ai fini della protezione dei lavoratori (D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., Titolo IX, Capo II – protezione da agenti cancerogeni e mutageni);
– la modifica dei limiti alle emissioni in atmosfera (D.Lgs. 152/2006).
La Regione Lombardia ha emanato due provvedimenti scaricabili dal sito http://www.uniaria.it (sezione LEGGI):
1) linea guida regionale sulla stima e gestione del rischio da esposizione a formaldeide, per la razionalizzazione del problema, con una proposta operativa (Decreto n. 11665 del 15.12.2016);
2) indirizzi in merito agli adempimenti in materia di emissioni in atmosfera, ai sensi della parte quinta del D. Lgs. 152/2996 a seguito del cambio di classificazione della formaldeide alla luce dell’entrata in vigore del Regolamento CE n. 1272/2008 (“CLP”) e successive modifiche e integrazioni (DGR 19.12.2016 n. 6030).

RISCHIO FORMALDEIDE. NUOVA LINEA GUIDA REGIONE LOMBARDIA.

La Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia ha pubblicato il Decreto n. 11665 del 15/11/2016  – "Linea guida regionale sulla stima e gestione del rischio da esposizione a Formaldeide: razionalizzazione del problema e proposta operativa".

La formaldeide (o aldeide fòrmica) è un composto organico appartenente alla famiglia degli aldeidi, presente in forma gassosa (a temperatura ambiente) e liquida (con trattamenti chimici). La formaldeide pura è un gas incolore, solubilissimo in acqua, di odore molto pungente e irritante, che si liquefa a -20°C e si solidifica a – 92°C.
A partire dall’ 1 gennaio 2016, con il Regolamento UE n. 895/2014 (che modifica l’allegato XIV del regolamento REACH) è stato precisato che la formaldeide risponde ai criteri di classificazione come sostanza cancerogena di categoria 1B (può provocare il cancro) a differenza della precedente classificazione di “sospetto cancerogeno Cat. 2”.

Nella prima parte del Decreto, vengono indicate le proprietà chimico-fisiche del cancerogeno, l’esposizione outdoor e indoor, la tossicologia, l’inquadramento normativo, la stima dell’esposizione (monitoraggio ambientale e tecniche di campionamento). Nella seconda parte viene illustrata la valutazione del rischio (linee Guida SIMLII, valori limite di esposizione per la popolazione generale e per quella occupazionale). In ultimo si propongono considerazioni per una gestione razionale del problema, con particolare riguardo alle problematiche della sorveglianza sanitaria, dell’istituzione del Registro di Esposizione e dello schema dei valori limite occupazionali.

Settori merceologici in cui è usata la formaldeide

I principali settori in cui la formaldeide è utilizzata sono i seguenti:

  • settore degli abrasivi: utilizzata come materia prima per realizzare resine fenolo-formaldeide (collante impiegato nella produzione di mole abrasive);
  • settore farmaceutico: per la produzione ad es. di anticoagulanti e antivirali
  • settore pitture e vernici/inchiostri
  • settore tessile (per la produzione di resine utilizzate per prevenire la perdita di colore nel lavaggio degli indumenti e come antipiega/antimacchia)
  • settore legno/mobile: es. nella produzione di pannelli impiegati nella produzione di mobili
  • industria cosmetica
  • industria alimentare
  • settore della sanità
  • settore del cuoio
  • industria metalmeccanica

DECRETO LEGISLATIVO 25 novembre 2016, n. 222

Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124.

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto SCIA 2 che introduce importanti semplificazioni in materia edilizia.

Il testo entra in vigore l’11 dicembre 2016.

Tra le novità:

  • il riassetto dei titoli edilizi
  • l’ampliamento degli interventi in edilizia libera
  • individuate nuove attività rientranti nell’ambito della SCIA
  • l’introduzione della tabella unica nazionale con tipologia di intervento e corretto titolo abilitativo
  • la segnalazione certificata di agibilità al posto del certificato di agibilità

 

Approfondimento.

Di ns. diretto interesse come allegato alla SCIA di Inizio Attività Produttiva:

 

Segnalazione certificata di agibilità: da oggi viene certificata direttamente dal tecnico.

La sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente, nonché la conformità dell’opera al progetto presentato e la sua agibilità, sono attestati mediante segnalazione certificata.

La novità sostanziale è, quindi, nella maggiore responsabilità data al professionista, tenuto ad attestare la sussistenza dei requisiti di legge.

Ai fini dell’agibilità, entro 15 giorni dall’ultimazione dei lavori di finitura dell’intervento, il soggetto titolare del permesso di costruire, o il soggetto che ha presentato la segnalazione certificata di inizio di attività, o i loro successori o aventi causa, presenta allo sportello unico per l’edilizia la segnalazione certificata, per i seguenti interventi:

  • nuove costruzioni
  • ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali
  • interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni di cui al comma 1

Regione Lombardia, definite tariffe AUA (Autorizzazionje Unica Ambientale) dal 1° ottobre 2015

La Regione Lombardia con Dgr 14 luglio 2015, n. X/3827 ha definito le tariffe istruttorie relative al procedimento di rilascio dell’autorizzazione unica ambientale (AUA). Le tariffe sono in vigore dal 1° ottobre 2015.

Il provvedimento individua le modalità e i soggetti cui sono destinate le tariffe inerenti il rilascio, la modifica, il rinnovo o la voltura delle AUA di cui al DPR 59/2013. I diritti istruttori sono relativi alle attività svolte nell’ambito della predisposizione dell’AUA come esame della documentazione tecnica e amministrativa, predisposizione atti, eventuale sopralluogo istruttorio, predisposizione pareri tecnici previsti dalle norme di settore.

Sono previsti sconti per le imprese con 5 o meno dipendenti e le imprese certificate Emas o ISO 14001.

Gli oneri istruttori definiti dalla Lombardia non contemplano quelli per campionamenti ed analisi effettuati dalle Autorità competenti e di controllo.

Angeli Anti Burocrazia

Angeli Anti burocrazia: attivato il servizio di call center

Regione Lombardia da gennaio 2015 ha istituito il servizio sperimentale “Gli Angeli Anti Burocrazia”, quale intervento di accompagnamento e supporto alle imprese lombarde nei rapporti con la pubblica amministrazione, con la finalità di contribuire alla “creazione di un ambiente favorevole alle imprese” attraverso una decisa spinta alla semplificazione e alla sburocratizzazione”.
 
Tale azione si colloca all’interno del percorso di attuazione della L.r. n. 11/2014 “Impresa Lombardia: per la libertà di impresa, il lavoro e la competitività”, dei lavori del Comitato Semplificazione e del programma d’azione 2014 dell’Accordo di programma con il Sistema camerale per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo 2010-2015.
 
Gli angeli anti burocrazia, operano in collaborazione con le STER e le CCIAA locali, formulando possibili proposte di semplificazione nei seguenti ambiti di intervento:

Procedimenti amministrativi per l’esercizio dell’attività d’impresa;Funzionamento degli sportelli unici per le attività produttive;Servizi per l’EXPO;Servizi per le imprese.

Dal 27 gennaio 2015 le imprese possono chiedere un supporto specifico in tema di “semplificazione” e “riduzione della burocrazia” attraverso il call center regionale 800. 318.318 o inviando una e-mail al seguente indirizzo:angeliantiburocrazia@regione.lombardia.it.
 
Il servizio di Call Center si struttura attraverso un primo contatto con il personale dedicato e con la successiva presa in carico da parte dell’angelo che ha funzioni di coordinamento.
 
L’angelo coordinatore ricontatterà i richiedenti (entro i successivi 3 gg.) per verificare la richiesta specifica ed effettuare l’analisi del problema, anche attraverso un incontro o un colloquio specialistico da parte dell’ angelo più vicino per territorio, per individuare le possibili soluzioni.
 
800.318.318 è il Numero verde unico di Regione Lombardia . E’ gratuito sia da telefono fisso che da cellulare.
 
Il numero è attivo da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 21.00 e il sabato dalle 8.00 alle 20.00.

Fonte: Regione Lombardia.

Link: Angeli Antiburocrazia

Imprese che effettuano attività di recupero rifiuti in semplificata.

Entro il 30 aprile le imprese che svolgono attività di recupero di rifiuti in regime semplificato (art. 216) devono versare alla Provincia competente i diritti annuali per l’iscrizione nell’apposito registro.

Il mancato versamento comporta la sospensione dell’iscrizione al registro provinciale.

Il diritto annuale di iscrizione è determinato in relazione alla quantità annua di rifiuti recuperabili nell’impianto.

classe 1

>200.000 tonn.

€ 774,69

classe 2

>60.000 tonn. e <200.000 tonn.

€ 490,63

classe 3

>15.000 tonn. e <60.000 tonn.

€ 387,34

classe 4

>6.000 tonn. e <15.000 tonn.

€ 258,23

classe 5

>3.000 tonn. e <6.000 tonn.

€ 103,29

classe 6

< 3.000 tonn.

€ 51,65