TRACCIABILITA’ RIFIUTI – REGISTRO ELETTRONICO NAZIONALE

Chiusa la questione Sistri, ora arriva il “Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti”.

Sono tenuti ad iscriversi, entro il termine individuato con il decreto di cui al comma 3-bis, gli enti e le imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti, i produttori di rifiuti pericolosi e gli enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che operano in qualità di commercianti ed intermediari di rifiuti pericolosi, i Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti, nonché, con riferimento ai ri­fiuti non pericolosi, i soggetti di cui all’articolo 189, comma 3, del de­ creto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. 3-bis.

Il nuovo sistema sembra non contemplare le esenzioni dell’obbligo.

I termini entro cui iscriversi verranno indicati dal Ministero dell’Ambiente.

Ovviamente l’iscrizione al Registro elettronico nazionale comporta il versamento di un diritto di segreteria e di un contributo annuale, al fine di assicurare l’integrale copertura dei costi di funzionamento del sistema.

Molto bene.

GA

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EMISSIONI IN ATMOSFERA: nuova DGR sulle attività in deroga

La nuova disciplina delle attività “in deroga” nuova D.G.R. 983/2018

La Regione Lombardia ha Pubblicato due Delibere di Giunta relative alle emissioni in atmosfera ai sensi dell’articolo 272 del D.L.gs 152/06.

Con la D.G.R. n° 983 del 11.12.2018 è stata revisionata la disciplina delle attività cosiddette “in deroga” (ex attività a ridotto inquinamento atmosferico).

Tale modifica si è resa necessaria per i disposti contenuti nel D.L.gs 187/2017 relativi all’articolo 272 commi. 2 e 3 del D.L.gs 152/2006 e, successive modifiche ed integrazioni e dalla entrata in vigore del D.P.R. 59/2013 “Regolamento AUA” Regolamento che istituisce l’Autorizzazione Unica Ambientale.

La nuova delibera individua l’elenco delle attività soggette a tele regime autorizzativo “semplificato” ( elenco di cui all’allegato 1 della D.G.R. ).

L’allegato 2 invece, contiene i criteri e le procedure per l’adesione all’autorizzazione generale. Inoltre, specifica le modalità di trasmissione delle domanda di adesione, di modifica e di comunicazione amministrativa.

Le prescrizioni specifiche di tipo tecnico-gestionali, compresi i valori limite alle emissioni, continuano ad essere definiti all’interno degli allegati tecnici settoriali approvati (o in fase di approvazione) per tutte le tipologie di attività individuate dalla delibera (D.D.S 532/2009 e successivi).

La D.G.R. 983/2018, anche a seguito dell’entrata in vigore del D.L.gs 183/2017 e dal DPR 59/2013, ha apportato rilevanti novità alla disciplina delle attività in deroga, come riepilogato in seguito:

  1. Aumento del numero delle attività in deroga. Sono state introdotte nuove attività:
    1. Medi impianti di combustione industriali;
    2. Lavorazione materiali lapidei;
    3. Taglio laser su superfici diverse da carta e tessuti;
    4. Attività di nobilitazione filati, tessuti o prodotti tessili in generale;
    5. Lavorazione del vetro;
  2. è stata incrementata la soglia di alcune attività esistenti (es. pressofusioni con utilizzo di metalli e leghe da 35 a 110 ton/anno)
  3. Possibilità di aderire all’autorizzazione, per specifiche attività esplicitamente individuate, anche nel caso di stabilimenti già autorizzati “in via ordinaria”;
  4. Estensione della durata della autorizzazione a 15 anni dalla data di adesione; tale durata si applica “retroattivamente” anche alle attività autorizzate ai sensi della D.G.R. 8832/2008;
  5. Modifica delle condizioni di esclusione dalla possibilità di avvalersi del regime delle autorizzazioni in deroga in caso di utilizzo di miscele o sostanze “classificate”;
  6. Caricamento dei dati di autocontrollo sull’applicativo AIDA 2.0 gestito da ARPA Lombardia: per il 2019 in via sperimentale;
  7. Trasmissione della domanda di adesione in modalità telematica al SUAP, utilizzando la piattaforma messa a disposizione dallo Sportello.

 

GA