etikambientale.it

Analisi e Consulenze Ambientali

Archivi Mensili: dicembre 2016

RISCHIO FORMALDEIDE. NUOVA LINEA GUIDA REGIONE LOMBARDIA.

La Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia ha pubblicato il Decreto n. 11665 del 15/11/2016  – "Linea guida regionale sulla stima e gestione del rischio da esposizione a Formaldeide: razionalizzazione del problema e proposta operativa".

La formaldeide (o aldeide fòrmica) è un composto organico appartenente alla famiglia degli aldeidi, presente in forma gassosa (a temperatura ambiente) e liquida (con trattamenti chimici). La formaldeide pura è un gas incolore, solubilissimo in acqua, di odore molto pungente e irritante, che si liquefa a -20°C e si solidifica a – 92°C.
A partire dall’ 1 gennaio 2016, con il Regolamento UE n. 895/2014 (che modifica l’allegato XIV del regolamento REACH) è stato precisato che la formaldeide risponde ai criteri di classificazione come sostanza cancerogena di categoria 1B (può provocare il cancro) a differenza della precedente classificazione di “sospetto cancerogeno Cat. 2”.

Nella prima parte del Decreto, vengono indicate le proprietà chimico-fisiche del cancerogeno, l’esposizione outdoor e indoor, la tossicologia, l’inquadramento normativo, la stima dell’esposizione (monitoraggio ambientale e tecniche di campionamento). Nella seconda parte viene illustrata la valutazione del rischio (linee Guida SIMLII, valori limite di esposizione per la popolazione generale e per quella occupazionale). In ultimo si propongono considerazioni per una gestione razionale del problema, con particolare riguardo alle problematiche della sorveglianza sanitaria, dell’istituzione del Registro di Esposizione e dello schema dei valori limite occupazionali.

Settori merceologici in cui è usata la formaldeide

I principali settori in cui la formaldeide è utilizzata sono i seguenti:

  • settore degli abrasivi: utilizzata come materia prima per realizzare resine fenolo-formaldeide (collante impiegato nella produzione di mole abrasive);
  • settore farmaceutico: per la produzione ad es. di anticoagulanti e antivirali
  • settore pitture e vernici/inchiostri
  • settore tessile (per la produzione di resine utilizzate per prevenire la perdita di colore nel lavaggio degli indumenti e come antipiega/antimacchia)
  • settore legno/mobile: es. nella produzione di pannelli impiegati nella produzione di mobili
  • industria cosmetica
  • industria alimentare
  • settore della sanità
  • settore del cuoio
  • industria metalmeccanica
Annunci

DECRETO LEGISLATIVO 25 novembre 2016, n. 222

Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124.

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto SCIA 2 che introduce importanti semplificazioni in materia edilizia.

Il testo entra in vigore l’11 dicembre 2016.

Tra le novità:

  • il riassetto dei titoli edilizi
  • l’ampliamento degli interventi in edilizia libera
  • individuate nuove attività rientranti nell’ambito della SCIA
  • l’introduzione della tabella unica nazionale con tipologia di intervento e corretto titolo abilitativo
  • la segnalazione certificata di agibilità al posto del certificato di agibilità

 

Approfondimento.

Di ns. diretto interesse come allegato alla SCIA di Inizio Attività Produttiva:

 

Segnalazione certificata di agibilità: da oggi viene certificata direttamente dal tecnico.

La sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente, nonché la conformità dell’opera al progetto presentato e la sua agibilità, sono attestati mediante segnalazione certificata.

La novità sostanziale è, quindi, nella maggiore responsabilità data al professionista, tenuto ad attestare la sussistenza dei requisiti di legge.

Ai fini dell’agibilità, entro 15 giorni dall’ultimazione dei lavori di finitura dell’intervento, il soggetto titolare del permesso di costruire, o il soggetto che ha presentato la segnalazione certificata di inizio di attività, o i loro successori o aventi causa, presenta allo sportello unico per l’edilizia la segnalazione certificata, per i seguenti interventi:

  • nuove costruzioni
  • ricostruzioni o sopraelevazioni, totali o parziali
  • interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni di cui al comma 1