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Analisi e Consulenze Ambientali

Archivi Mensili: febbraio 2016

FORMALDEIDE – cancerogena dal 1° gennaio 2016

Come già comunicato lo scorso anno , secondo quanto previsto dal Regolamento (UE) 2015/491 dello scorso 23 marzo 2015, a partire dal 1° gennaio 2016, la FORMALDEIDE è classificata come cancerogeno di categoria 1B (sospetto cancerogeno per l’uomo).

Ricordiamo che, per effetto di tale classificazione, molte  categorie di prodotti (es.  resine, collanti, materie plastiche  ), contenenti formaldeide in percentuale superiore allo 0,1%, saranno, a loro volta, riclassificate, con impatto diretto sugli adempimenti legati ad igiene e sicurezza dei lavoratori( registro esposti, sorveglianza sanitaria specifica, aggiornamento Documento di Valutazione dei Rischi, ecc. ) e sull’ambiente (emissioni, classificazione dei rifiuti, ecc.).

E’ necessario pertanto verificare se i  prodotti chimici in uso presso la vostra azienda  contengono formaldeide (Sezione 3 della Scheda di Sicurezza) e, nel caso in cui il quantitativo fosse superiore allo 0,1%, richiedere al vostro fornitore l’aggiornamento della classificazione del prodotto  (Sezione 2 della Scheda di Sicurezza).

Ricordiamo gli adempimenti in capo ai soggetti utilizzatori di prodotti classificati come cancerogeni di categoria 1A (noto cancerogeno per l’uomo) ed 1B (sospetto cancerogeno per l’uomo):

1. valutare la possibilità della sostituzione del prodotto classificato come cancerogeno (1A oppure 1B) con un prodotto alternativo non classificato cancerogeno (art. 235 del D.Lgs. 81/08).

Nel caso in cui la sostituzione del prodotto non fosse tecnicamente possibile è necessario descrivere, in un paragrafo inserito nella Sezione del Documento di Valutazione dei Rischi dedicata alle Sostanze Pericolose, i criteri utilizzati per la suddetta valutazione ed i risultati della stessa.

2. solamente nel caso in cui la sostituzione non fosse tecnicamente possibile ed allo scopo di identificare le corrette modalità gestionali:

a) valutare tutti gli impatti sugli aspetti di igiene e sicurezza, applicando i principi di prevenzione contenuti nel Titolo IX – Capo II del D.Lgs. 81/08 – Protezione da agenti cancerogeni e mutageni (aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi, misure tecniche, misure operative e gestionali per la riduzione della esposizione dei lavoratori, informazione e formazione, accertamenti sanitari, registri di esposizione …)

b) valutare tutti gli impatti sull’ambiente (limitazioni all’impiego di agenti pericolosi contenute nelle autorizzazioni, emissioni, classificazione dei rifiuti, ecc,).

 

Fonte Safety Technologies

GA

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D.Lgs. 151/2015: Jobs Act

E’ stato pubblicato sul S.O. della Gazzetta Ufficiale 221 del 23/9/2015 il D.Lgs. 151/2015 recante “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia dirapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. “.
Il decreto, di attuazione del Jobs Act, contiene disposizioni immediatamente applicabili anche alla Pubblica Amministrazione: di particolare impatto il tema del controllo da remoto dei dipendenti.