etikambientale.it

Analisi e Consulenze Ambientali

Archivi Mensili: luglio 2012

EMISSIONI IN ATMOSFERA – NOVITA’ DI OGGI 25 LUGLIO 2012

Premetto che non è stato possibile approfondire tutto ciò che è riportato nelle DGR, DDS etc. che seguono data la loro freschezza.

Le novità in breve sono (in ordine quasi cronologico):

– d.g.r. 18 luglio 2012 – n. ix/3792; emissioni da varie tipologie di impianti compreso l’aggiornamento della dgr 8832/2008 e 8213/2009

– dds 23 luglio 2012 n. 6576; emissioni da impianti termici civili e gruppi elettrogeni

– circolare regionale 20 luglio 2012 n. 5; chiarimenti alla dgr 3792/2012 per le attività zootecniche

– circolare della regione lombardia t1.2012.0015030 del 20 luglio 2012; linee trattamento fanghi, dduo 12772/2012; attività scarsamente rilevanti

 

LA DGR LOMBARDIA 18 LUGLIO 2012 N. IX/3792 PUBBLICATA IN GAZZETTA UFFICIALE IL 23 LUGLIO 2012 SERIE ORDINARIA N. 30

Le vere novità (con scadenza) nascono proprio con la DGR 3792.

Con questa nuova norma la Regione Lombardia integra la 8832/2008 (poi dds 8213/2009), allargando lo spettro dei 36 allegati per le attivita’ in deroga, così come voluto dal D.Lgs. 128/2010.

Ecco quali sono gli impianti:

−  impianti a ciclo chiuso per la pulizia a secco di tessuti e di pellami, escluse le pellicce,e delle pulito lavanderie a ciclo chiuso; d.g.r. del 23 dicembre 2004, n. 20138 (già conosciuta).
−  Impianti termici civili aventi potenza termica nominale non inferiore a 3 MW e inferiore a 10 MW; DDS 23 luglio 2012 n. 6576
−  Allevamenti effettuati in ambienti confinati in cui il numero di capi potenzialmente presenti è compreso nell’intervallo indicato, per le diverse categorie di animali, nella tabella di cui alla lettera nn) della parte II dell’Allegato IV alla Parte Quinta; DGR 3792/2012 e Circolare della Regione Lombardia T1.2012.0015030 del 20 luglio 2012 per quelle scarsamente rilevanti (in funzione delle quantità indicate nella norma)
−  Lavorazioni  meccaniche  dei  metalli  con  consumo  complessivo  di  olio  (come  tale  o  come  frazione  oleosa  delle emulsioni) uguale o superiore a 500 kg/anno; DDUO 12772/2012 e chiarimenti contenuti nella Circolare della Regione Lombardia T1.2012.0015030 del 20 luglio 2012
−  Linee di trattamento fanghi collocati all’interno di impianti di depurazione; Circolare della Regione Lombardia T1.2012.0015030 del 20 luglio 2012
−  Gruppi elettrogeni e motori di emergenza; DDS 23 luglio 2012 n. 6576 e Circolare della Regione Lombardia T1.2012.0015030 del 20 luglio 2012 per quelle scarsamente rilevanti.
−  Impianti  di  produzione  di  energia  alimentati  da  fonti rinnovabili; ndr

−  Linee di trattamento fanghi; Circolare della Regione Lombardia T1.2012.0015030 del 20 luglio 2012

 

DDS 23 luglio 2012 n. 6576

APPROVAZIONE DEGLI ALLEGATI TECNICI RELATIVI ALL’AUTORIZZAZIONE IN VIA GENERALE EX ART. 272 COMMA 2 DEL D.LGS. 152/2006

PER LE ATTIVITA’ “IMPIANTI TERMICI CIVILI AVENTI POTENZA TERMICA NOMINALE COMPRESA TRA 3 MW E 10 MW” E

“GRUPPI ELETTROGENI E MOTORI DI EMERGENZA”.

Sempre nella stessa suddetta Serie Ordinaria n. 30 di mercoledì 25 luglio 2012 (di oggi, ndr), troviamo altre novità.

La DDS sopra citata, integra la DDS 8213 del 2009 che autorizzava in deroga 36 tipologie di attività, approvando i nuovi allegati tecnici n. 37 e 38:

– allegato tecnico n. 37: «Impianti  termici civili  aventi  potenza  termica  nominale  non  inferiore  a  3  MW e  inferiore  a  10  MW»

– allegato tecnico n. 38: «Gruppi  elettrogeni  e  motori  di  emergenza»

Premesso che gli impianti come sopra descritti, qualora sia collocato in attività autorizzate secondo AIA, verranno regolati all’interno della Autorizzazione Integrata Ambientale stessa, devono essere denunciati entro il 31 luglio 2012 prossimo (ndr….)

Se le potenzialità invece sono al di sotto dei 3 MW, gli impianti ricadono nelle attività scarsamente rilevanti ai sensi dell’art 272 comma 1 del d lgs 152/06 e smi, alle lettere da bb) a ii) come da Circolare della Regione Lombardia T1.2012.0015030 del 20 luglio 2012.

I gestori di tali impianti devono pertanto comunicare al Comune in cui ha sede l’insediamento, e per conoscenza alla Provincia territorialmente  competente,  di  rientrare  nella  tipologia  sopraindicata,  secondo  quanto  previsto  dall’art   272  comma  1  del  D Lgs 152/06 e smi.

 

 

CIRCOLARE REGIONALE 20 LUGLIO 2012 N. 5

APPROFONDIMENTO ALLA DGR 3792/2012

CHIARIMENTI IN MERITO AI PROCEDIMENTI DI ADESIONE ALL’AUTORIZZAZIONE IN VIA GENERALE DELLE ATTIVITA’ ZOOTECNICHE

ESISTENTI DI CUI ALLA DGR 3792 DEL 18 LUGLIO 2012 AI SENSI DELL’ART. 281 C.3 DEL D.LGS. 152/06. e smi.

 

Sempre in funzione delle modifiche riportate dal D.Lgs. 128/2010 al D.Lgs. 152/06, l’art. 281 c.3 prevede che le attività zootecniche in esercizio, inclusi gli allevamenti zootecnici, chiedano autorizzazione ai sensi dell’art. 272 c.2 o art. 269, entro il 31 luglio 2012 (ndr…).

Procedura per l’adesione all’Autorizzazione in Via Generale delle attività zootecniche esistenti di cui alla dgr n.3792 del 18 luglio 2012 ai sensi dell’art. 281 c.3 del d.lgs 152/06 e smi.
A cura della Direzione Generale Agricoltura, entro il 31 luglio 2012 verrà predisposto l’elenco delle aziende agricole zootecniche potenzialmente interessate all’adesione all’Autorizzazione in Via Generale, desumendo dai dati presenti nel SIARL per ciascun fascicolo aziendale le seguenti informazioni:
•     CUAA e/o Partita IVA
•     Ragione sociale dell’impresa
•     Indirizzo della sede legale dell’impresa
•     Codice ASL degli allevamenti detenuti dall’impresa
•     Numero capi allevati
•     Tipologia di allevamento (bovini, suini, ecc )
•     CAA gestore del fascicolo aziendale

Regione Lombardia provvede a trasmettere a ciascuna amministrazione provinciale – quale Autorità Competente (AC) del procedimento – l’elenco delle aziende agricole zootecniche individuate e ricadenti sul territorio provinciale, dandone informazione alle Associazioni di categoria e ai CAA Tale comunicazione costituisce per ciascuna azienda inclusa nell’elenco, la domanda di adesione alla Autorizzazione in Via Generale di cui all’art  272 comma 3 del d lgs  152/06 s m i  e il relativo avvio del procedimento a far data dal 31 Luglio 2012, ovvero come precisato al successivo capoverso, avvio del procedimento ‘ordinario’ ai sensi dell’art  269, per le attività ricadenti in tale regime autorizzativo.
Entro 90 giorni da tale data, il Gestore di ciascuna azienda::
a)  se rientrante nelle soglie di cui alla dgr n  3792 del 18 luglio 2012, procede alla formalizzazione della domanda di adesione all’autorizzazione generale ai sensi dell’art  272 c 2, secondo le modalità definite nella stessa delibera e nei relativi allegati, versando i relativi oneri istruttori ai sensi della d g r  9201/2009;
b)  se avente capacità (numero capi) superiore alle soglie di cui alla dgr n  3792 del 18 luglio 2012, procede alla formalizzazione della istanza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi dell’art 269, secondo il modello di istanza predisposto dalle Autorità Competenti, versando i relativi oneri istruttori ai sensi della dgr 9201/2009.

Salvo nel caso di aziende già autorizzate ai sensi della Parte Seconda del d lgs 152/06 e smi (Autorizzazione Integrata Ambientale) o di aziende non soggette ad autorizzazione (attività ad emissioni ‘scarsamente rilevanti’), scaduto il termine di 90 giorni senza che sia giunta alcuna comunicazione da parte dell’azienda, l’avvio del procedimento è da ritenersi decaduto, pertanto l’azienda agricola in esercizio senza autorizzazione Ai sensi dell’art 281 c 3, l’Autorità competente si pronuncia, secondo le modalità procedurali previste dai rispettivi procedimenti ( ‘in deroga’ ai sensi dell’art  272 c 3 o ‘ordinario’ ai sensi dell’art 269), in un termine pari a 8 mesi o, in caso di integrazione della domanda di autorizzazione, pari a dieci mesi dalla ricezione della domanda, ossia dal 31 luglio 2012, come previsto dalla comunicazione di Regione Lombardia
In assenza di ulteriori e specifici riferimenti, nell’ambito dei procedimenti di cui all’art  269, sia relativamente alla documentazione da produrre da parte dei Gestori, si ai fini dell’effettuazione dell’istruttoria tecnica da parte delle autorità competenti, potranno essere utilizzati i criteri individuati negli allegati alla dgr n  3792 del 18 luglio 2012.

 

CIRCOLARE DELLA REGIONE LOMBARDIA T1.2012.0015030 DEL 20 LUGLIO 2012

Si suddivide in 4 parti tra allegati e sottoallegati:

allegato 1: Chiarimenti procedure autorizzative, generali, previste per gli impianti, ricadenti nell’ambito di applicazione dell’art.281 comma 3 del d.lgs 152/06 e smi;

allegato 1/a: modello istanza di autorizzazione

allegato 1/b: modello istanza di modifica dell’autorizzazione

allegato 2: Chiarimenti in merito alle procedure autorizzative per le linee di trattamento fanghi collocate all’interno degli impianti di trattamento acque

allegato 2/a: modello istanza di autorizzazione

allegato 2/b: modello istanza di modifica dell’autorizzazione

allegato 3: Chiarimenti in merito all’applicazione dell’allegato tecnico di cui al dduo de 23 dicembre 2011 – n° 12772

allegato 4: Circolare esplicativa relativa alle attività con emissioni in atmosfera scarsamente rilevanti – art. 272 c. 1 del d.lgs 152/06 come modificato dal d.lgs 128/2010.

 

Si rimanda ad approfondimenti in itinere per questa parte, in particolare per quanto concerne gli allegati 1, 1/a, 1/b.

 

NOBILITAZIONE FILATI, TESSUTI O PRODOTTI TESSILI IN GENERALE

La Regione Lombardia nell’ambito dell’esercizio delle direttive per l’esercizio uniforme e coordinato delle funzioni conferite in materia di emissione in atmosfera, ha concluso i lavori per la predisposizione della linea guida per il comparto tessile ‘Nobilitazione filati, tessuti o prodotti tessili in generale’.

Il documento, approvato dal Tavolo di coordinamento in materia di emissioni in atmosfera dello scorso 24 novembre 2011, si pone l’obiettivo di offrire a tutti gli operatori (sia ai gestori delle attività, si alle autorità competenti e di controllo) uno strumento tecnico-normativo per le istruttorie delle autorizzazioni ordinarie ai sensi dell’art.269 del 152/06 e smi. In particolare vengono trattate le lavorazioni di nobilitazione tessile, articolata nelle fasi di preparazione, purga, candeggio, tintura, stampa, finissaggio, definendo le caratteristiche principali del ciclo produttivo (fasi, materie prime) e caratterizzando, più nello specifico, le emissioni in atmosfera generate da tali attività.

Per completezza sono state considerate anche le fasi del ciclo di lavorazione di tessuti e filati elencate alla lett. d), punto 1, Parte I, Allegato IV alla Parte Quinta del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. (attività ad inquinamento scarsamente rilevante) ed il trattamento con solventi (clorurati e non clorurati).

Il documento, la DGR 18 luglio 2012 n. IX/3780, è reperibile alla Serie Ordinaria n. 30 di mercoledì 25 luglio 2012 del BURL.

Fonte REGIONE LOMBARDIA

 

salvo ulteriori novità

per informazioni è possibile lasciare commenti.

 

ETIKA ambientale sas

info@etikambientale.it

Tel: 0331/296499

Fax: 0331/290245

GA

Annunci

Protetto: UNI EN 689:97 – RIPILOGO SEMPLIFICATO – Criterio statistico per il confronto della concentrazione dell’esposizione professionale con i valori limite.

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password: